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10 buoni motivi per continuare a usare la carta

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“Le parole nere sulla carta bianca sono l’anima messa a nudo”

Guy de Maupassant

C’è veramente qualcuno tra le persone che leggeranno questo articolo che non faccia almeno una delle seguenti azioni: segnarsi gli appuntamenti sullo smartphone, scrivere le mail sul tablet, disegnare con una matita touch su un I-Pad, leggere i libri con l’ebook? Credo di no, altamente improbabile oggi come oggi pensare di vivere serenamente nellasocietà del 21° secolo senza queste propaggini digitali delle nostre braccia. Come siamo arrivati ad essere così indissolubilmente legati a quelli che dovrebbero essere dei semplici accessori che facilitino le nostre vite e invece si sono trasformati in imprescindibili strumenti di controllo su di esse?

Essendo sostanzialmente un incurabile nostalgico mi piace credere che esista ancora qualche essere umano fuori dal tempo che non sia diventato schiavo di questi nuovi dei pagani e che usi nella suo routine quotidiana della semplice, banale e noiosa carta. Un uomo che riesca a compiere tutte le azioni sopra elencate senza avvalersi di uno schermo. No perché vorrei ricordare a lor signori che la carta ci ha portati fin qui, ed è già diversi secoli che la utilizziamo più o meno quotidianamente, mi sembra un tantino inelegante relegarla in un angolo solo perché è saltato fuori qualcosa di meglio.

E pensandoci bene, siamo in effetti poi così sicuri che tutti questi nuovi supporti tecnologici della nostra intelligenza, senza i quali ci sentiamo sperduti come l’eroina di Lewis Carrol quando cade nella tana del bianconiglio, siano poi così meglio dalla cara vecchia cellulosa in fibre sulla quale abbiamo vergato, fino ad oggi, più o meno tutto ciò che accadeva nelle nostre vite? Io ci ho pensato un po’, e ho trovato almeno 10 argomentazioni validissime per sostenere il contrario.

n.b: tutti i motivi elencati contengono un elevato tasso di ironia e non devono essere presi assolutamente sul serio.

ECCO QUINDI 10 MOTIVI PER CUI VI ESORTO A NON ABBANDONARE LA CARTA:

 1) Il caricabatterie dello smartphone non diventerà il vostro amico inseparabile, colui che condividerà con voi ogni momento di gioia e di dolore finché morte non vi separi. La vostra agenda cartacea non si scarica, dura un anno intero e non squilla nei momenti meno opportuni.

 2) I tablet, i PC, i cellulari sono freddi e inodori, inoltre sono identici in ogni angolo del globoterracqueo. Il vostro taccuino invece è solo vostro, e la macchia di sugo caduta mentre lo usavate quel pomeriggio a tavola rimarrà sempre lì a ricordarvelo.

3) La nostra calligrafia è unica e inimitabile, denota la personalità, il carattere, e l’umore che avevamo mentre scrivevamo una determinata cosa. Times new roman al massimo mostra se sappiamo formattare decentemente un documento…

4) “Un Ebook contiene tanti libri quanti ce ne stanno in una libreria” (cit.). E poi io di tutti quegli scaffali vuoti che me ne faccio? Una casa piena di libri ci fa capire tanto sul suo proprietario, una libreria piena solo di soprammobili idem…

 5) Al liceo per far arrivare un bigliettino dall’altra parte dell’aula durante un compito in classe erano necessari anni di addestramento che forgiavano il carattere di un ragazzo, ora con un messaggio su WhatsApp ci si mette meno di un secondo, un’altra lezione di vita persa per sempre!

 6) Il fascino dato da una persona che prende appunti sul un taccuino seduto al tavolo di un bar è direttamente proporzionale alla banalità di chi seduto di fianco gioca con il suo cellulare.

7) Se manca la luce un buon libro non vi tradisce, chiede solo che accendiate una candela o vi spostiate vicino alla finestra. L’ebook invece vi sfida a finirlo entro l’esaurimento della batteria, e pazienza se avete appena iniziate l’ultimo di Umberto Eco.

8)Una parola sbarrata con un tratto di penna ci ricorderà sempre il nostro errore, se premi il tasto “Canc” sulla tastiera invece, tutto è perduto, e rimane solo l’illusione di una perfezione che non potremo mai raggiungere.

 9) Perché entrare in libreria per comprare un libro ed uscirne con una busta piena e il portafoglio vuoto è ancora una delle pochi lussi che tutti possiamo (e vogliamo) permetterci.

 10) Perché: “Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto “libridine”, ci fa capire la differenza.” Luciano De Crescenzo

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